In tutte le grandi città le associazioni degli inquilini e dei proprietari hanno firmato degli accordi territoriali che in esecuzione dell'art. 2 della L.431/98 hanno istituito il CANONE CONCORDATO.
Questo contratto, della durata 3+2, agevola l'inquilino applicandogli una canone "calmierato" che non può andare oltre certi prezzi fissati dagli accordi territoriali...prezzi ben al di sotto di quelli di mercato......
ed agevola il proprietario permettendogli una detrazione Irpef del 40,5% (invece del 15% previsto per il contratto 4+4) oltre a una serie di vantaggi tipo riduzioni sull'ici e sulla tassa di registrazione del contratto.
Es. pratico:
affitto a canone libero di 800€
800x12= 9600€
ma il proprietario dovrà su questi 9600 pagare la sua aliquota irpef, che supponendo essere al 38% sarebbe di 3648€.
Il proprietario recupererà però il 15% di 9600 (pari a 1440€ )a titolo di detrazione irpef.
Morale: a fine anno il proprietraio avrà guadagnato 9600- 3648+ 1440= 7392€
Stesso appartamento canone concordato da 650€
650x12= 7800
su questo il proprietario pagherà sempre il 38% pari in questo caso a 2964€ ma recupererà poi ben il 40,5%, cioè 2964€
Ebbene a fine anno al propietario entreranno 7800-3159+2964= 7995€
Insomma col concordato a 650 il proprietario guadagna 600€ in più che col canone libero e voi pagherete 150€ in meno al mese.
Ovviamente dovrete portare voi i conti al proprietario e sperare sia in grado di comprenderli. Le agenzie immobiliari non ne sanno nulla e a loro non conviene perchè la loro percentuale diminuisce.
..........................[faccina che ogni tanto è seria........ma non abituatevi]