il debutto a Genova
Il Secolo XIX 22 settembre 2009
Prima applicazione in Italia, a Genova, del sequestro preventivo «virtuale» di auto e moto previsto dalla recente legge del 15 luglio 2009. I veicoli non vengono più materialmente messi in deposito (con le conseguenti spese a carico dell’amministrazione della giustizia e poi del proprietario); è sufficiente una trascrizione del provvedimento della polizia giudiziaria nei pubblici registri automobilistici ed il proprietario ne sarà il custode.
L’innovazione, che farà risparmiare soldi e tempo, è stata sancita con una semplice circolare dal procuratore capo della repubblica Francesco Lalla. Il sequestro preventivo, finalizzato alla successiva confisca del mezzo, è previsto ad esempio in caso di guida in stato di ebbrezza, sotto l’effetto di stupefacenti o senza patente.
Il sequestro materiale, invece, continuerà ad essere eseguito nei casi in cui il provvedimento serva a impedire l’aggravamento delle conseguenze di un reato o l’agevolazione della commissione di altri reati